Vita da ristoratore – luci ed ombre del mondo dei fornelli (capitolo 1)

Stress in cucinaDescrivere la vita del ristoratore non è cosa da poco; parafrasando Vasco: “è tutto un equilibrio sopra la follia”.
Quando la ristorazione ti entra nel sangue, inconsapevolmente subisci una metamorfosi: niente sarà più come prima.
Le uscite con gli amici, le vacanze, le serate sul divano con la fidanzata, il gelato in bermuda sulla panchina ti sembreranno mete irraggiungibili.
Ti troverai a pensare al lavoro 24 su 24, 7 su 7, 365 giorni all’anno; le ricorrenze perderanno di valore, il ritmo lavorativo, gli orari, i rapporti con clienti, dipendenti, fornitori, banche, metteranno a dura prova il tuo equilibrio psicofisico.
Le recensioni di Tripadvisor diventeranno la tua ossessione, i problemi che ti trascini dalla sera prima ti daranno il buongiorno la mattina successiva, stratificandosi giorno per giorno fino a diventare macigni.
Il lunedì sarà la tua domenica ed essendo il tuo unico giorno libero, regolarmente lo utilizzerai per sbrigare tutte le faccende lavorative che non riesci a risolvere durante la settimana. Naturalmente la sera sarai distrutto peggio di quando ti fai il mazzo in una giornata di lavoro intenso al ristorante.
Se decidi di entrare nel mondo della ristorazione devi mettere in conto una vita al di fuori degli schemi, dove gli orari sono il più delle volte ribaltati e dove i rapporti umani vengono spesso triturati dal tuo costante e immutabile stato di stress.
Ti sarà impossibile mantenere un regime alimentare adeguato perchè macinerai tutto il giorno il cibo del tuo ristorante senza sentirti mai sazio.
Alla fine del servizio, la tensione emotiva lascerà il posto alla fame nervosa e, una volta chiuso il tuo locale, vagherai per la città alla ricerca di qualcosa di commestibile.
Quando finalmente lo troverai, ti ritroverai dal piadinaro notturno a parlare, come fosse giorno, con i tuoi colleghi ristoratori, i camerieri, i baristi e i cuochi degli altri locali che come te puntualmente si incontrano in quei luoghi di perdizione alimentare.
Arrivato a casa ti butterai come uno straccio sul divano ed accenderai la tv.
L’adrenalina accumulata durante la giornata però non ti farà dormire subito.
Ti spegnerai lentamente davanti a qualche film di serie b o cullato dalla sigla del meteo di qualche canale all news…

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